La conquista della meteorologia

Nel 1800 alcuni scienziati pionieri iniziano ad occuparsi di cielo, vento, nuvole, fulmini e tempeste. Definizioni, scale, strumenti, dati, telegrafo, reti di informazioni. Nasce la meteorologia, nascono le previsioni del tempo.

Il libro oggetto di questa recensione è “La conquista della meteorologia” scritto da Peter Moore nel 2015 con il titolo originale “The Weather Experiment” e pubblicato in Italia nel marzo del 2018 dalla casa editrice Nutrimenti (link alla risorsa).

Il libro racconta la nascita della scienza meteorologica e di come questa sia diventata un insostituibile strumento di previsione del tempo. La meteorologia nasce grazie all’impegno di numerosi scienziati pionieri che durante la prima metà del 1800, tra  mille difficoltà, hanno iniziato ad occuparsi di cielo, vento, nuvole, fulmini e tempeste.

Come lo hanno fatto? Applicando metodi a volte fallimentari ma incoraggianti, costruendo strumenti semplici e non sempre affidabili, inventando sistemi di comunicazione e sviluppando già a quei tempi il concetto di rete di informazioni. Lo sforzo profuso da questi scienziati pionieri si concretizza il primo agosto del 1861, quando il Times pubblica le condizioni meteorologiche probabili per i prossimi due giorni. Nascono così e si diffondono le previsioni meteorologiche.

Tutto questo è stato possibile grazie a persone come Francis Beaufort che realizzò la scala dei venti, Samuel Morse che inventò il telegrafo elettrico e di molte altre stelle della meteorologia. Ma il merito più grande va sicuramente a Robert FitzRoy inventore delle previsioni meteorologiche. L’ideale di FitzRoy di un servizio meteorologico pubblico garantito dal governo, per il bene di tutti, non è soltanto sopravvissuto, ma è diventato parte integrante del nostro stile di vita.

Il testo del libro è scorrevole e ricco di note bibliografiche e collegameti ipertestuali. Le storie delle stelle della meteorologia sono molto ben descritte e ben descritte sono le vicende politiche e sociali all’interno delle quali queste si sono sviluppate. Molto interessante e di facile lettura è la parte riguardante i progressi scientifici e le scoperte che, parallelamente ai pionieri della meteorologia vengono raccontate. Il mix di scienza e tecnologia, di scienziati e strumenti, calato nel periodo storico del XIX secolo, cattura e incuriosisce il lettore in un piacevole viaggio storico-scientifico.

La conquista della meteorologia è un libro di scienza ma anche un libro di storia e di storie che hanno fatto la scienza. Chi ama la scienza e la storia, chi studia e chi scrive di scienza e di storia, non può fare a meno di leggere e gustarsi questo bellissimo libro.

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Peter Moore è un giovane ma già stimato saggista britannico (qui il suo website). È nato in Inghilterra nel 1983, nella contea di Staffordshire. Peter Moore ha studiato al Collingwood College nell’antica e bellissima Durham. Dopo l’università ha trascorso tre anni a Madrid prima di tornare a Londra per un master in scrittura “non-fiction” presso la University of London nel 2008.

Il suo primo libro è stato Damn His Blood (2012). In questo libro Peter Moore ricostruisce l’omicidio di un pastore di nome George Parker nel Worcestershire rurale nel 1806 e la strana sequenza di eventi che ne seguirono. Il libro è anche una storia sociale di un piccolo villaggio a metà strada tra il vecchio mondo georgiano e il nuovo mondo metropolitano.

Mentre scriveva Damn His Blood, Peter Moore ha cominciato ad interessarsi ai registri meteorologici dell’epoca. Il linguaggio con cui descrivevano nuvole, tempeste e nebbie lo interessava molto. Lo interessava molto anche il periodo storico in qui tutto questo avveniva. La storia di ciò che realmente accadde divenne oggetto del suo secondo libro, The Weather Experiment (2015).

Il suo terzo libro è una biografia della nave HM Bark Endeavour, il collier che James Cook aveva comandato nel suo primo viaggio esplorativo nel 1768. Peter Moore è rimasto incuriosito dalla costante mutabilità della nave e dal suo stretto coinvolgimento con molti eventi significativi dell’età georgiana. Endeavour è stato pubblicato nel Regno Unito e in Australia nell’agosto 2018.

Peter Moore insegna alla Mst in Scrittura Creativa all’Università di Oxford ed è stato Gladstone’s Library Writer in Residence e Winston Churchill Fellow.

 

 


Fonte immagine in evidenza: https://pixabay.com, modificata.

 

 

About the author

Guido Nigrelli è un naturalista, un ricercatore al CNR-IRPI di Torino e un divulgatore scientifico. Come ricercatore studia le relazioni tra clima e processi morfodinamici in ambiente alpino. Come divulgatore scientifico gestisce questo blog e scrive di scienza, tecnologia e ambiente su alcune testate giornalistiche.

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